Il press tour organizzato a Grado con La Ciacolada è stato un itinerario costruito intorno al gusto, capace di far emergere l’anima più autentica del Friuli-Venezia Giulia attraverso le persone che ogni giorno custodiscono e valorizzano questo territorio.
La partenza non poteva che essere proprio da Grado, dove Luigi e Laura Buondonno hanno dato vita a un progetto che va oltre il concetto di pizzeria, dove la pizza diventa un linguaggio, un punto d’incontro tra la tradizione campana e le eccellenze friulane, in un dialogo continuo tra tecnica, ricerca e materie prime.
Ad accogliere gli ospiti è la cucina di Luigi Buondonno, pizzaiolo campano arrivato in Friuli da giovanissimo proprio a La Ciacolada, dove ha mosso i primi passi della sua carriera. Oggi la sua è una proposta personale e riconoscibile: impasti ad alta idratazione, lunghe fermentazioni, farine selezionate e una continua ricerca dell’equilibrio danno vita a pizze che raccontano una storia fatta di tradizione e innovazione. Accanto ai grandi classici trovano spazio creazioni stagionali, lavorazioni speciali come il padellino e la tripla cottura, fino alla “Ciacolada”, la pizza simbolo del locale, dove il pomodoro Solania incontra il capuliato, le acciughe, la stracciatella di bufala, la polvere di olive e il basilico fritto.
Ma il viaggio prosegue oltre la tavola.
La prima tappa conduce tra i filari della Tenuta Luisa, a Mariano del Friuli. Passeggiando tra i vigneti si comprende quanto il paesaggio influenzi il carattere dei vini: qui la famiglia Luisa racconta quasi un secolo di storia intrecciata con la DOC Friuli Isonzo, spiegando come la Bora, la vicinanza del mare Adriatico e i terreni ricchi di ghiaia e argilla contribuiscano a creare etichette di grande personalità.
Dal vino si passa ai profumi intensi della distillazione. A Percoto le porte delle Distillerie Nonino si aprono su oltre centovent’anni di storia: tra gli alambicchi in rame e le botti di affinamento si scopre come la lavorazione artigianale continui ancora oggi a rappresentare il cuore della produzione. Ogni ambiente racconta una famiglia che ha trasformato la grappa in un simbolo dell’eccellenza italiana, mantenendo intatti gesti e conoscenze tramandati nel tempo.
Un’altra tappa significativa del percorso conduce alla Fattoria Zoff, a Cormons, dove la sostenibilità non è uno slogan, ma una scelta quotidiana. Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, la famiglia Zoff porta avanti un’azienda agricola biologica a ciclo chiuso, nella quale ogni fase della produzione è strettamente legata al rispetto della terra e degli animali. Le mucche di razza Pezzata Rossa Italiana vengono allevate con un’alimentazione composta esclusivamente da erba e cereali biologici, dando origine a un latte di straordinaria qualità. Da questa materia prima nascono formaggi a latte crudo e yogurt che conservano intatti i profumi e i sapori del territorio. Camminando tra la stalla e il caseificio si percepisce il valore di una filiera corta, dove tradizione, benessere animale e cura artigianale si fondono in un racconto autentico fatto di gesti, passione e rispetto per la natura.
Le serate riportano a Grado, dove La Ciacolada si trasforma in un luogo di incontro e confronto e dove attorno alla tavola prendono vita racconti, degustazioni e dimostrazioni che permettono di conoscere da vicino i protagonisti dell’artigianato gastronomico friulano.
Tra questi c’è la storia de L’Antica Ricetta, che custodisce la tradizione della Gubana delle Valli del Natisone. Attraverso il racconto di Giacomo prende forma un percorso familiare che attraversa quattro generazioni, dalla bisnonna Maria fino alla nascita dell’azienda e della bevanda SanZuan®, ideata per accompagnare uno dei dolci più rappresentativi della tradizione regionale.
Non meno coinvolgente è l’incontro con Anna Brandolini, fondatrice di AnnApi. Tra miele, api e biodiversità emerge una visione dell’apicoltura che va oltre la semplice produzione: ogni alveare diventa parte di un equilibrio più grande, dove la tutela del paesaggio del Collio e il rispetto per gli insetti impollinatori rappresentano il vero valore del lavoro quotidiano.
Alla fine del viaggio resta la consapevolezza che il territorio si conosce davvero quando si ascoltano le storie di chi lo vive ogni giorno e che, a volte, una pizza può diventare il punto di partenza per raccontare molto più di un piatto.







