Per scrivere un buon comunicato stampa non bisogna mai derogare alle regole auree della scrittura giornalistica. I contenuti dovranno quindi rispondere sempre alle famose cinque W: Chi, Che Cosa, Quando, Dove e Perché. Ancora: il “pezzo” dovrà essere scritto nel pieno rispetto delle regole del web writing (SEO in primis), ben diverse da quelle della scrittura destinata ai media tradizionali.

Scrivere bene, in maniera chiara ed efficace, è sicuramente il primo passo, ma non basta. Oggi anche l’ufficio stampa deve invece fare i conti con la rapidità e la pervasività del web. Ecco che diventa necessario conoscere i nuovi mezzi di comunicazione, e in particolare le peculiarità del dialogo bilaterale, tipico del web e sintetizzabile nella continua interconnessione tra l’azienda oggetto della notizia e il suo pubblico di riferimento.

Un esempio? Una conferenza stampa in diretta streaming permette coinvolgere anche redazioni distanti o poco strutturate, ampliando così il bacino di utenza e, di conseguenza, la diffusione della notizia. L’archivio aggiornato di testate, giornalisti e opinion leader (blogger in primis) diventa la media list che, in aggiunta a numero di telefono e mail, sarà arricchita anche dai riferimenti social.

Creare una community è un altro obiettivo dell’ufficio stampa digitale che deve, quindi, essere pronto a mettere in rete persone e realtà interessate all’argomento trattato e, soprattutto, animare e gestire il traffico in rete, in modo da testare sempre il polso del pubblico, mantenendo un filo diretto con l’utenza.

Cambia, inevitabilmente, anche il concetto di rassegna stampa. Oltre a raccogliere tutto ciò che esce su stampa, radio e tv, sarà infatti fondamentale monitorare quello che compare su social network, blog, forum, siti. Un lavoro attento e meticoloso che consentirà di fotografare, in maniera completa ed esaustiva, il nostro lavoro. Un biglietto da visita che ci accompagnerà e caratterizzerà con tutti i clienti.

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